CalcioNapoli24 ha intervistato oggi l’assessore allo Sport del Comune di Napoli Ciro Borriello durante ‘Calcio Napoli 24 Live’ trasmissione in onda su CalcioNapoli24 TV (296 Digitale Terrestre). Il dirigente del Comune ha approfondito la questione legata alla termogestione del San Paolo e quella, più delicata, legata alla riapertura dello stadio al pubblico e ai tifosi. Di seguito la sintesi delle sue dichiarazioni.

CalcioNapoli24 – Borriello sui tifosi negli stadi: “Non c’è fiducia da parte dello Stato”

“Stadio San Paolo? Abbiamo fatto una gara d’appalto l’anno scorso per la termogestione degli impianti sportivi comunali: per appalti così importanti è prassi che chi arriva secondo fa ricorso al TAR, il giudice aveva deciso di sospendere l’affido previsto per il primo settembre. In questi casi succede che il giudice del TAR impugna e sospende l’avvio delle attività, a mio avviso commettendo una leggerezza.

Abbiamo attivato una procedura d’emergenza per affidare temporaneamente per un mese, ad un’altra ditta, l’avvio della termogestione degli impianti comunali: era nato un caso, ma noi come Comune non c’entriamo nulla. Adesso speriamo che il giudice si pronunci in tempi brevi perché l’affido dura solo un mese. Il San Paolo, comunque, è pronto.

C’è dispiacere per il contagio di De Laurentiis, è chiaro: sta facendo il tampone ogni quattro giorni, però quando si va in assemblee così numerose è normale applicare qualche misura di sicurezza in più, come accade anche a noi nelle riunioni. Dispiace perché vorremmo che tornasse tutto come prima. Comunque non ci sono positivi tra i calciatori e ki staff, perciò non vedo motivi per cui dovesse saltare Napoli-Pescara.

In questi giorni siamo fermi con le persone negli impianti, il Governo è stato chiaro e non se ne parla di riaprire gli stadi: mi dispiace che i tifosi vengano reputati poco affidabili quando poi teatri e cinema sono aperti. È sbagliato, i tifosi in questi periodi hanno dimostrato come si possa mantenere il distanziamento sociale nelle attività. Tutti quanti sono andati in vacanza, il contagio era preventivato: non capisco perché adesso si neghi l’accesso agli stadi, è un attacco alla fiducia di tanti tifosi ed appassionati.

Avevamo già auspicato la possibilità di riaprire a zone quando c’erano regioni con numeri più bassi, purtroppo la tesi non ha convinto il comitato tecnico-scientifico. Il Premier Conte si avvale della loro consulenza, di fondo c’è una mancanza di fiducia nei tifosi da stadio e non è giusto: allo stadio ci vanno anche le famiglie, col distanziamento ogni 3-5 posti e con la capienza ridotta ad un quinto potrebbero esser riaperti gli stadi”.

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