David Ospina in diretta a Kiss Kiss Napoli, il portiere colombiano parla di tutto quello che riguarda la stagione.

Ecco le sue dichiarazioni raccolte da ForzaNapoli.net: “Restare a casa tanto tempo è stata dura, ma mi sono potuto vivere la famiglia, anche se il campo mi è mancato moltissimo. Finalmente si riparte.

Siamo prontissimi per affrontare l’Inter in Coppa Italia, non ci sono più dubbi e stiamo lavorando duro per prepararci a questa partita importantissima.

Abbiamo iniziato a lavorare in gruppo e fare tattica, siamo ritornati agli allenamenti classici e questo ci servirà per prepararci al meglio all’impegno di Coppa.

Sappiamo di aver un piccolo vantaggio grazie alla vittoria dell’andata, l’Inter è una grande squadra, ma noi vogliamo la finale.

Crediamo ancora nel raggiungimento della qualificazione alla prossima Champions, lavoriamo per questo con il mister, che è il primo che ci crede. Con lui abbiamo uno splendido rapporto nonostante sia molto esigente, tutti seguiamo le sue indicazioni.

Il Barcellona? Non ci pensiamo adesso, ci sono tanti appuntamenti prima di quella gara, sappiamo la forza dei blaugrana ma non partiamo battuti.

Meret ha un futuro importante davanti a sè, sono convinto che diventerà un punto di riferimento anche per la Nazionale, tra noi esiste un ottimo rapporto, credetemi è fortissimo.

Il mio idolo? Higuita! Lui era per noi un mito, nessuno in Colombia non lo ama, dopo di lui mi piaceva Mondragon, mentre all’estero è sempre stato Buffon, un portiere fenomenale, impossibile non ammirarlo.

Il portiere è un ruolo particolare, molto difficile, puoi fare una partita spettacolare ed un errore a fine partita e tutti si ricordano solo dell’errore. Per essere portiere devi avere un carattere fortissimo e spalle larghe.

Quando un portiere fa un errore è importante non pensarci troppo altrimenti cadi in depressione, quindi bisogna dimenticarlo in fretta.

Un portiere che mi piace in Serie A? Ho Meret accanto, per me il migliore insieme a Donnarumma tra i giovani italiani.

Io e Alex parliamo tanto, io cerco di dargli consigli per il futuro anche se non ha bisogno di nulla è già fortissimo.

La Serie A è molto simile al calcio sudamericano per il calore, mentre in Premier c’è più organizzazione soprattutto negli stadi.

A Napoli mi sento come a casa, perchè si vive il calcio a 360 gradi proprio come in Colombia”.

 

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