Diego Demme, il centrocampista tedesco di origini calabresi che deve il suo nome al padre tifosissimo del Napoli e di Maradona, ha conquistato il Napoli in soli 634 minuti, quelli giocati da quando a gennaio è arrivato dal Lipsia.

Gattuso ha affidato a lui le chiavi del centrocampo e ne è diventato subito la mente, tanto che il tecnico lo ritiene assolutamente imprescindibile per il gioco.

Demme è un regista che sa impostare, ma che all’occorrenza morde le caviglie senza tirarsi mai indietro, un vero guerriero che in silenzio ha già conquistato il pubblico del San Paolo per la sua disciplina tattica e la sua personalità.

Nonostante l’abbondanza a centrocampo ed il contemporaneo arrivo di Lobotka, il tedesco si è impossessato del ruolo di regista e spera di tornare a breve in campo per continuare sulla strada intrapresa dal suo arrivo. Un calciatore che non ha tanta confidenza col gol, ma che invece in maglia azzurra ha già trovato la via della rete a Genova, risolvendo una partita che si era incanalata su binari molto complicati.

Demme ha accettato Napoli senza pensarci un attimo ed ha coronato il sogno suo e della famiglia. Riesce a trovarsi a meraviglia con chiunque giochi ai suoi lati e sogna di diventare una bandiera di questa squadra, con la quale vuole vincere.

Se il buongiorno si vede dal mattino….il Napoli ha trovato nel 28enne il centrocampista che può assicurare equilibrio e grinta ad una squadra che proprio in quel ruolo era scoperta dall’addio di Jorginho.

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