Sono tutti negativi i tamponi dei calciatori e dei tesserati della SSC Napoli effettuati nella giornata di ieri. La notizia è estremamente positiva anche rispetto a quanto accaduto al Torino (1 positivo) e alla Fiorentina (ben 6 positivi tra squadra e staff). Anche il primo tampone di Orestis Karnezis, per il quale ci sono stati dei problemi tecnici, è stato di fatto dichiarato negativo in un’intervista rilasciata dal professor Milone, ordinario della Federico II e responsabile scientifico della consulta medica SSC Napoli, a Radio Punto Nuovo.

Da quanto si è appreso nel corso della giornata, il Napoli è partito anche col “secondo giro” di tamponi, quello che dovrebbe dare il via libera definitivo alla ripresa degli allenamenti individuali. Come si è capito dai tempi di elaborazione dei primi tamponi, i risultati richiederanno almeno 24 ore di tempo. Ciò significa che l’inizio degli allenamenti previsto per venerdì, slitterà certamente a sabato, oppure a domenica. Lo conferma anche l’edizione odierna del Corriere dello Sport. Il Napoli si allenerà, come già detto, in gruppi che si divideranno i tre campi presenti nel centro tecnico di Castel Volturno. Gli spazi dovrebbero consentire l’allenamento di tre o quattro giocatori per ogni terreno di gioco. Intanto i magazzinieri hanno provveduto a recapitare presso il domicilio di ogni azzurro il kit d’allenamento: i giocatori, almeno per il momento, non utilizzeranno gli spogliatoi. Il centro tecnico è stato sanificato di nuovo ieri sotto lo sguardo del vicepresidente Edo De Laurentiis.

Tamponi al Napoli – Il protocollo descritto da Milone

Nell’intervista rilasciata dal professor Milone si possono riscontrare altri elementi interessanti sul protocollo che il Napoli seguirà da qui in avanti. Li abbiamo sintetizzati per i lettori di ForzaNapoli.NET.

“L’iter di procedimento è stato messo in atto col dottor Raffale Canonico. I tamponi sono abbastanza fastidiosi. I giocatori sono stati divisi in tre fasce, per zona di abitazione. Con Karnezis abbiamo avuto un problema tecnico, ma possiamo certamente smentire che è positivo. Se calciatori e staff risulteranno negativi, il Napoli sabato potrà riprendere gli allenamenti. Sulla ripresa starà al Governo decidere. Avverto passione e voglia di riprendere a giocare da parte dei ragazzi.

Domani dovremmo avere notizie sul secondo tampone di oggi, e per ora ci fermiamo qui. Il protocollo ne prevede uno a settimana durante gli allenamenti. Saranno due nostri specializzandi ad andare a Castel Volturno perché teoricamente non si potranno più muovere da lì. Abbiamo 26 giocatori del Napoli controllati e circa 30 dipendenti, quindi avremo un nocciolo di 56 persone. Una volta che risulteranno negativi, si sposteranno tutti nella bolla di Castel Volturno dove continueremo a fare controlli una volta a settimana.

Un asintomatico positivo deve andare in quarantena, e nel caso dei calciatori si parla di 21 giorni, perché ciò dà un lasso di tempo di maggiore sicurezza. Ma la negatività non è permanente, ecco perché facciamo tamponi ogni settimana. Giocheranno solo giocatori negativi, quindi i controlli settimanali diventeranno ancora più importanti, nel caso di ripresa di campionato, di quelli che facciamo adesso. Test sierologici? L’idea è farli partire dalla settimana prossima. Danno notizie sull’IgA ed IgM, anticorpi che sviluppiamo su tutte le infezioni che ti danno o meno la dimostrazione di aver avuto l’infezione ed aver sviluppato gli anticorpi oppure averla in essere”.

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