GIANFRANCO ZOLA, ex attaccante del Napoli, è intervenuto a “NAPOLI MAGAZINE LIVE”. Questo quanto raccolto da ForzaNapoli.net: : “Sto cercando di vivere questo momento nel miglior modo possibile, non è semplice né per me né per gli altri, ma dobbiamo accettare quanto ci tocca, cercando di essere positivi e propositivi. È una situazione davvero difficile perché non si riesce a capire quale futuro ci aspetta, per questo credo che osservare quanto ci viene raccomandato, ovvero, rimanere a casa, soprattutto in questo momento in cui sembra esserci un po’ di luce in fondo al tunnel, è il nostro contributo, l’unico, a chi sta combattendo in prima linea. Tra l’altro, stare a casa mi sta facendo riscoprire piccole grandi cose che forse, avevo dimenticato.

A Napoli sono stato benissimo, è stata una tappa fondamentale per la mia carriera prima di giocatore, poi di allenatore e soprattutto, per la mia crescita umana. Sarò sempre grato ai napoletani per l’affetto che mi hanno mostrato e che mi è servito moltissimo.

Maradona? Maestro! C’è solo da imparare e non parlo solo di calcio, perché se il calciatore è stato tra i più grandi di sempre, l’uomo lo è anche di più ed è stato spesso sottovalutato. Non ci ha mai fatto pesare la sua oggettiva superiorità, la sua umiltà è disarmante, sempre al nostro fianco e in particolare, dei più deboli, un grandissimo uomo.

Con Sarri è stata una bella esperienza, anche difficile per alcuni momenti che abbiamo attraversato, ma poi i risultati sono arrivati, anche umanamente è stata un’esperienza importantissima e molto formativa.

La ripresa del calcio è una situazione molto particolare perché questo stop sta mettendo a dura prova tutto il sistema che non è solo la società di calcio, la partita, ma tutto un indotto molto più vasto, ma per ora la priorità è la tutela della salute. Sicuramente arriverà il momento di tornare sui campi, ma non credo sia questo, aspettiamo ancora un po’.

Gennaro (Gattuso, ndr) è un ottimo allenatore e lo sta dimostrando anche a Napoli. Ha preso una squadra a pezzi e sta lavorando sulle cose giuste, recuperando terreno e posizioni più consone al valore della squadra che sta riacquisendo mentalità, consapevolezza e fisionomia ideale.

Con Mertens un po’ mi rivedo, ha alcune caratteristiche molto simili alle mie, ad esempio la posizione in cui gioca, poi anche la velocità di esecuzione, le traiettorie del tiro e anche altro.

Il Napoli è una squadra che tanti allenatori che attualmente lavorano vorrebbero allenare, immaginate me, senza panchina… Comunque per ora è in buone mani e faccio tanti auguri a Gattuso che possa continuare ad allenare ancora per tanto tempo la squadra partenopea”.

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