Paolo Cannavaro, ex capitano del Napoli, è stato intervistato durante Napoli Magazine Live, trasmissione online condotta da Antonio Petrazzuolo e in onda su tutti i canali social di “Napoli Magazine”. Di seguito la sintesi delle parole dell’ex giocatore, attualmente membro dello staff tecnico del fratello Fabio, in Cina, elaborata da ForzaNapoli.NET per i propri lettori.

“Con tanta cautela e tanta prevenzione, la Cina sta tornando lentamente alla normalità. Certo, si è sempre schermati dalle mascherine, da schermi protettivi, siamo sempre alle prese con igienizzanti vari, ma fortunatamente la vita sta riprendendo e rivedere gente in giro, dopo tutto quanto accaduto, è davvero bello. Le frontiere restano chiuse perché adesso ci sono i cosiddetti contagi di ritorno. È una misura giustissima perché, proprio ora, non si può e non si deve abbassare la guardia.

Napoli si sta dimostrando una città matura, ancora oggi c’è ancora qualcuno che abusa delle possibilità lasciate dai provvedimenti del Governo. Ma la stragrande maggioranza dei napoletani stanno facendo sacrifici su sacrifici e stanno dando davvero un bell’esempio. Il napoletano ha intelligenza e cuore grande e i fatti lo dimostrano. Abbiamo raggruppato qualche amico con la nostra associazione, abbiamo fatto girare un po’ la voce e stiamo raccogliendo tanto per le tante persone in difficoltà. La nostra speranza è che questa fiamma non si spenga mai, anche dopo l’emergenza coronavirus: non dobbiamo lasciare nessuno indietro.

Mi rendo conto di quanto sia importante il calcio in Italia, anche e soprattutto per i soldi che muove. Ma in questo momento, sinceramente, non è una priorità, tanto prima o poi verrà il tempo di riprendere. Casomai si farà un tour de force, ma sono sicuro che nessuno si tirerà indietro. Il discorso, ovviamente, è allargato anche agli altri sport. Ripeto, in questo momento bisogna concentrare tutte le energie per sconfiggere il virus e dare la possibilità a tutti i contagiati, di guarire.

Il “Matador”? Lo rivedrei eccome a Napoli, quando mi chiedono un giocatore da considerare come esempio, io rispondo sempre Cavani. Edi è una macchina da gol, è nato per il gol, anche in allenamento non vuole sapere ragioni, deve segnare sempre. Non avrei nessun dubbio a rinnovare il contratto a Mertens, pur sapendo che ci sono dinamiche societarie e non mi riferisco solo al Napoli, che alle volte impongono scelte anche dolorose, come separarsi da un giocatore simbolo. Ciò premesso, ovviamente, spero che possa restare ancora a Napoli.

Sono andato via da Napoli da ragazzino per le necessità di allora, e ho sempre sperato di poter ritornare. Come ho fatto appena avuta l’occasione, nonostante dovessi scendere di categoria, e sarei pronto a tornare ancora con qualsiasi ruolo. Gattuso è un allenatore preparatissimo, che sa cosa vuole dalla squadra e gli ultimi risultati lo dimostrano. Purtroppo l’etichetta affibbiatagli, di allenatore-motivatore è riduttiva, molto riduttiva. Poi è un uomo vero di sport, leale, onesto e sincero. Speriamo di svegliarci presto da questo brutto incubo”.

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