Gianni Mura, giornalista di Repubblica e per tantissimi anni considerato la prima firma del giornalismo sportivo italiano, è morto improvvisamente stamattina. È stato un attacco cardiaco a portarlo via, all’età di 74 anni, nell’ospedale di Senigallia, in provincia di Ancona. Allievo di Gianni Brera, ha lavorato a Repubblica dal 1976. Autore del romanzo “Giallo su Giallo”, vincitore del Premio Grinzane, Mura è considerato molto più di un semplice giornalista e scrittore.

Gianni Mura era a tutti gli effetti un maestro. Per la sua conoscenza delle parole e per la sua capacità di usarle, sceglierle, e usarle per poi raccontare quanto visto. Era un grande appassionato di ciclismo, al punto da considerare la missione al Tour de France “una vacanza”. Pubblichiamo di seguito i messaggi di cordoglio del presidente del Coni Giovanni Malagò e quello ufficiale della SSC Napoli.

Le parole di Giovanni Malagò

Ci hai donato poesia pura, traslandola sul ‘tuo’, nostro mondo. Oggi hai voluto riservarci un dolore immenso, tanto difficile da raccontare che, forse, avresti fatica anche tu, caro Gianni. Tu che con le parole hai sempre disegnato arcobaleni e descritto sogni, riuscendo a decodificare con la scrittura anche quello che le sensazioni più intime raccontano solo al cuore. Te ne sei andato in punta di piedi, in un attimo interminabile che ci lascia sgomenti. Non c’è un aneddoto, un momento per ricordarti.

C’è una vita intera da celebrare, dedicata a quella passione travolgente chiamata sport, vissuta e raccontata con inimitabile maestria, grazie alla tua sapienza stilistica e alla tua visione illuminata. Ci hai ‘accompagnato’ attraversando i decenni, ci hai regalato pagine indimenticabili, narrando le vittorie e le sconfitte del nostro mondo con lucida e mirabile capacità, senza risparmiare critiche, senza lesinare consigli, senza mai dimenticare di essere te stesso.

Hai fatto la storia del movimento, raccontandolo nella sua accezione multidisciplinare, nella sua dimensione, universale come i messaggi che hai scolpito nel cuore di tutti noi. Hai meritato stima e credibilità, avvicinato i giovani e coinvolto gli appassionati, incantato i protagonisti. Hai scritto e descritto tanti fuoriclasse ma il vero campione eri tu e oggi tocca a noi ricordarlo. Con emozione e gratitudine, certi che il tuo esempio non verrà disperso. Ciao, Gianni. E grazie. A nome di quello sport che hai portato nel cuore. Lì, dove noi conserveremo il tuo ricordo intramontabile.

Il Tweet del Napoli

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