Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri emanato e firmato stasera che comprende le norme precauzionali per il contenimento dei contagi da coronavirus ha “risolto” la questione riguardante il calendario della Serie A. Per tutte le manifestazioni sportive di ogni ordine e grado la decisione è la sospensione totale con l’opzione della disputa delle competizioni a porte chiuse fino al prossimo 3 Aprile. La strada che seguirà la Lega Calcio per garantire lo svolgimento dei campionati è proprio questa. Si giocheranno le partite a porte chiuse. Il provvedimento verrà poi riesaminato per capire se, in base allo stato dell’epidemia, ci saranno i termini per la riapertura degli impianti o per la proroga della sospensione.

Tesserati e dirigenti saranno sottoposti a controlli sanitari

C’è poi un ulteriore provvedimento che riguarda tutti i soggetti coinvolti. Il governo ha infatti imposto che “le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano”. Ci saranno quindi tamponi per tutti coloro che decideranno di giocare, a carico privato. Questo significa anche che molti dei campionati minori opteranno per la sospensione. Quelli che muovono maggiori interessi (probabilmente Serie A, Serie B e Serie C) potrebbero invece andare avanti con maggiore “tranquillità” data dalle condizioni economiche delle società.

Coronavirus: porte chiuse, calendario “ritardato”. Coppa Italia a rischio?

La Lega Serie A è quindi uscita dall’empasse della decisione “grazie” al provvedimento del governo. Non sarà più ipotizzabile per un mese giocare a porte aperte. E quindi lo si farà a porte chiuse. L’orientamento, pare condiviso, è quello di giocare le sei partite rinviate al 13 Maggio dello scorso turno nel prossimo fine settimana, consentendo così a chi ha giocato di riposare. Poi il calendario dovrebbe slittare di una settimana, andando a creare un turno infrasettimanale nel prossimo 13 Maggio. È considerato a rischio il recupero delle semifinali di Coppa Italia. Dovevano disputarsi tra stasera e domani, e al momento avrebbero difficoltà ad essere inserite prima del 20 Maggio. Stando alle indiscrezioni, il calendario aggiornato della Serie A dovrebbe essere pubblicato domani.

I prossimi impegni del Napoli e le misure precauzionali della società

Il Napoli dovrebbe quindi giocare tra il 13 e il 15 Marzo contro il Verona al Bentegodi. E poi fino al 3 Aprile prossimo seguire il precedente calendario “slittato” di una settimana, con tutte le gare a porte chiuse. A rischio porte chiuse anche il ritorno degli ottavi di Champions al Camp Nou con il Barcelona. La maratona cittadina prevista 3 giorni prima del match tra le due squadre è già stata annullata e sono 28 attualmente i casi positivi al coronavirus in Catalogna.

Intanto la società ha preso delle sue precauzioni. Come rivela Repubblica, ai calciatori azzurri sono stati affidati consigli comportamentali per evitare rischi. Innanzitutto borracce personali, senza scambi tra i giocatori. Vietati anche lo scambio di asciugamani e magliette. Si parla poi per i calciatori di tenersi quanto più possibile lontani da luoghi chiusi e affollati come discoteche, ma anche ristoranti, cinema e teatri (che potrebbero chiudere, ndr). L’altra limitazione, più emotivamente dura, riguarda le visite dai parenti: evitarle se questi arrivano da altre zone dell’Italia o estere attualmente più a rischio. E comunicare se qualcuno di essi ha febbre o sintomi influenzali. Oltre a quelle necessarie per le trasferte, sono stati sconsigliati tutti i viaggi in aereo o treno.

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