Il whisky è un distillato e come tutti i distillati, non scadono e non possono deteriorarsi diventando nocivi più di quanto lo siano per via dell’alcol. Ma niente è eterno è un modo di dire che si collega bene all’argomento del nostro articolo, cioè al whisky ed alla sua ipotetica scadenza. Tutto dipende dalla conservazione del whisky e naturalmente, se la bottiglia è aperta o chiusa. Vediamo tutto ciò che c’è da sapere al riguardo.

Il whisky può guastarsi?

Se la bottiglia è ben siggillata, cioè non è mai stata aperta, può durare molti anni, soprattutto se conservata in un luogo asciutto e a temperature e umidità non molto elevate. In pratica, il whisky non guasta mai perché nasce senza scadenza ed a volte più invecchia più buono è.

La bottiglia aperta cambia tutto

Cambia tutto invece, quando la bottiglia di whisky è aperta. In quel caso la possibilità che il distillato si deteriori o che perda il sapore che aveva quando la bottiglia è stata aperta è abbastanza elevato. Alcune teorie sottolineano che il whisky una volta aperto vada consumato nel giro di uno o al massimo due anni. Altri invece sostengono che possa conservarsi bene anche per più anni, fino a cinque o sei.

Una volta aperta la sua bottiglia, il whiskey è esposto a luce, aria e alle fluttuazioni della temperatura. Tutti fattori che iniziano a intaccare il distillato e che possono arrivare a cambiarne il gusto. I palati più sensibili riescono ad avvertire queste variazioni di gusto e aroma del whisky, tanti è vero che c’è chi sostiene che dopo tre o quattro giorni dalla sua apertura, il distillato acquisisca un sapore migliore rispetto alla bottiglia appena aperta. Il whisky aperto se tenuto per un lungo periodo, proprio per via degli agenti atmosferici inizia a ossidarsi e quindi a perdere sapore.

Come preservare il whisky

Qualcuno si è mai chiesto perché spesso le bottiglie di whisky sono di colore scuro? Scelte aziendali e bellezza della bottiglia sono certamente alcuni tra i motivi della scelta del colore del vetro, ma quella fondamentale è che una bottiglia scura limita l’impatto della luce verso il whisky. Il whisky esposto a troppa luce guasta prima perché prima si ossida. Anche la temperatura è molto importante.

Il whisky va conservato a temperatura ambiente, ma non a temperatura troppo elevata. Il whisky si conserva meglio in cantine e dispense fresche, asciutte e con poca luce. Infine, il whisky al contrario del vino, va conservato con la bottiglia in verticale, per evitare che il distillato rovini il tappo e ne acquisti il cattivo sapore. Come dicevamo, l’esatto contrario del vino che invece va conservato con la bottiglia inclinata affinché il vino tocchi il tappo.

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