Il tecnico del Napoli, Gennaro Gattuso, ha parlato in conferenza stampa per presentare la sfida tanto attesa di domani sera contro il Barcellona valevole per l’andata degli ottavi di finale di Champions League. Questo quanto raccolto da ForzaNapoli.net: “Prima di iniziare voglio dire che tutti noi siamo vicine alle persone che sono state contagiate dal coronavirus e anche al governo che sta cercando in tutti i modi di arginare questa emergenza. Spero che tutto si risolva al più presto.

Domani debutto in Champions da allenatore e per questo devo ringraziare Ancelotti e i ragazzi, io non ho fatto nulla per essere qui. Sono sicuramente emozionato ma sono anche molto concentrato. Sono due settimane che insieme al mio staff studiamo il Barcellona ed abbiamo notato come sia cambiato rispetto a quello di Valverde, adesso recuperano la palla in 6 secondi, quindi non potremmo commettere nemmeno il minimo errore.

Insigne? E’ un grande campione e non lo scopro oggi. Deve migliorare nel suo essere capitano, quando parla deve entrare nell’anima dei suoi compagni, ma non gli sarà difficile imparare, perchè ho apprezzato molto la sua intelligenza sia come uomo che come calciatore.

Messi? Di lui si è detto tutto, inutile aggiungere altro, ma non dobbiamo commettere l’errore di concentrarci solo su di lui. Giochiamo contro il Barcellona, una squadra fortissima in tutti i suoi elementi, quindi se ci focalizziamo solo su Messi rischiamo di subire da altri.

Chi tra lui e Maradona? Maradona purtroppo non l’ho vissuto dal vivo, ma parliamo del Dio del calcio quindi mi sono perso qualcosa di straordinario, Messi fa cose stupende è quello che più somiglia a Diego, ma non sarà mai Maradona.

Singolo o collettivo? Vanno di pari passo, se il singolo mette a disposizione del collettivo la sua classe allora fa la differenza, se gioca per sè è inutile. Noi dobbiamo giocare sempre da squadra.

Domani voglio una squadra senza paura, che si aiuti e si sacrifichi, assolutamente non voglio vedere qualcuno che punti il dito se un compagno sbaglia. Ci aspettano due partite in una, quella quando siamo in possesso palla e quella quando il possesso è il loro. Non possiamo ne rintanarci ne andare all’arrembaggio, servirà il massimo equilibrio.

Lozano? Al momento non è al top come gli altri ed io deve fare delle scelte, quando lo riterrò pronto arriverà il suo momento.

Probabilità di vincere? Nessuno scende in campo per perdere, ma bisogna stare sul pezzo per 95 minuti e cercare di metterli in difficoltà, solo così possiamo avere speranze.

Fiducia nella mia squadra? L’ho avuta da quando sono arrivato, poi è normale che di dovevamo conoscere, adesso sappiamo meglio cosa fare sia io che i calciatori. Ci dicono che giochiamo da provinciale? Non mi frega di nessuno, dobbiamo continuare, poi piace o meno, non ci preoccupa.

Barcellona strafavorito? Hanno qualcosa in più di noi non è un mistero, ma giochiamola e poi vedremo.

In queste gare per me non conta chi dei miei ha più esperienza, le partite si vincono con i calciatori in forma e su quelli punterò”.

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