Il tecnico dell‘Inter Antonio Conte, è tornato a parlare della semifinale d’andata di Coppa Italia persa in settimana con il Napoli per 0-1. L’allenatore leccese, a margine della conferenza stampa in vista della prossima gara di campionato contro la Lazio all’Olimpico di Roma, scontro diretto per il primo posto, ha parlato dell’assetto di gioco degli azzurri adottato in occasione della gara di Milano dello scorso mercoledi.

Le parole di Antonio Conte

“Il Napoli ha attuato una strategia difensiva – ha dichiarato Antonio Conte – ottenendo ottimi risultati”. Il tecnico ha dunque paragonato la gara a quella di campionato vinta contro il Milan, asserendo alla diversa impostazione tattica della squadra avversaria. Infatti, Antonio Conte afferma che contro il Milan c’è stato spettacolo e ben sei gol. Il tecnico insomma non manda giù la sconfitta in Coppa Italia, rimarcando per l’ennesima volta il presunto assetto difensivo evidenziato dagli azzurri in campo.

Gli azzurri preparano la gara di Cagliari

Per conto suo il Napoli, si prepara alla gara di Cagliari di campionato con la consapevolezza di affrontare una squadra in forma e che come sempre in queste occasioni, metterà in campo la prova della vita, cosi come sottolineato da numerosi giornalisti sportivi partenopei. Il Cagliari sente molto la sfida con il Napoli, i tifosi altrettanto. Balla ancora dopo più di vent’anni il ricordo dello spareggio tra Cagliari e Piacenza al San Paolo degli anni novanta, con i tifosi partenopei schieratisi dalla parte dei piacentini, smacco mai perdonato dagli isolani.

La cura Gattuso

La squadra di Gattuso, consapevole a questo punto, si spera, de propri limiti, ma anche e soprattutto delle proprie potenzialità è concentrata sull’incontro, sperando di non mancare ancora una volta l’appuntamento con la vittoria, necessaria quanto mai in questa delicata fase della stagione.

Nell’atteggiamento del mister, vedi caso Allan, tutta la concentrazione del caso, con i calciatori sottoposti al “ferreo” regime di “ringhio”, e pronti al campo sempre e solo se è il mister a deciderlo, nell’interesse della squadra e della qualità delle prestazioni in campo.

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